giovedì 10 agosto 2017

Sommergibile Scirè Regia Marina Italiana - 10 Agosto 1942.

Ho da tempo nella mente di provare a costruire il modello del Sommergibile Scirè e questa volta direi che mi sono messo in moto.
La storia di questo sommergibile è realmente nella storia della Nostra Marina Militare, soprattutto per l'impresa di Alessandria.
Non se ne trovano modelli a grandezza ragionevole per essere costruiti, se non in misura molto ridotta e half line.
Come mia consuetudine preferisco utilizzare il legno senza disdegnare la plastica, ma dal momento che non esistono in plastica in scala 1:150 ne stò realizzando un modello, veramente molto rustico ma che ne segue le linee secondo la forma originale.
Ho deciso di postare il sommergibile ancora in cantiere, poichè oggi 10 Agosto ricorre la data del suo presunto affondamento 10 Agosto 1942, nelle acque di Haifa, con tutto il suo equipaggio, a partire dal suo Comandante Bruno Zelik.
Oggi a tutti quei marinai và il mio ricordo.
In seguito a modello finito posterò altre immagini.
Aggiungo foto di un modello trovato in un negozio "marina militare" che non potevo non inserire nel blog.















mercoledì 26 aprile 2017

Diorama di Carri Italiani campagna d'Africa.

Dal momento che riprodurre modelli è presente nel mio DNA, mi dico pronto anche a pubblicare altri lavori che esulano dall'
aspetto marinaro, ma sempre legati alla Nostra Storia tutta Italiana, nel bene e nel male.
Posto alcune foto di un mio diorama, con ambientazione terra d'Africa che riproducono due carri Italiani, rispettivamente un Fiat - Ansaldo M13/40 ed un semovente sempre Fiat Ansaldo 75/18.
Queste "Scatolette per Sardine" come le definivano in gergo amichevole gli equipaggi, erano quello che avevamo a disposizione all'epoca per la prima linea.
Personalmente vedendoli dal vivo entrambi, comprendo appieno i soprannomi che gli erano stati affibiati, ma detto cio' non posso non dire che comunque sono dei modelli affascinanti.
Mi è piaciuto molto lavorarci sopra, sempre pensando di poter far meglio......magari la prossima.
Seguono foto dei modelli.












martedì 11 aprile 2017

Nave Amerigo Vespucci

Direi che la Nostra Marina Militare offre spesso la possibilità per noi appassionati di poter visitare le Nostre Unità, ed alla Marina và il mio ringraziamento.
In questo caso per me è la prima volta che ho avuto l'occasione di salire a bordo della Nostra cara Nave scuola "Amerigo Vespucci"ormeggiata nel porto di Civitavecchia.
Non parlerò di come sia stata costruita e tutta la storia che c'è dietro, ma con alcune foto, ovviamente molto semplici, posso solo aggiungere che ho sentito veramente tutto il lavoro svolto da migliaia di Generazioni di Marinai, Ufficiali, e cadetti per poter mantenere in vita questa magnifica aula navigante, che dentro di sè raccoglie fin dal 1931 la storia fino ad oggi della Nostra Marina Militare.
Chissà se riprenderò in mano un vecchio modello della Nave che ho in soffitta, con scafo completo ma privo di sovrastrutture e manovre,...........prima o poi.......... .























domenica 21 agosto 2016

Gozzo di Sorrento.

La vacanza al mare per me risulta sempre piena di sorprese, sempre alla ricerca di qualcosa che ci appartiene per quanto riguarda le nostre tradizioni.
In un Villaggio in Calabria ho fotografato questo bellissimo esemplare di Gozzo di Sorrento, tra virgolette in ottimo stato di conservazione.
Alla mia richiesta in loco di informazioni purtroppo nessuno sapeva raccontarmi la sua storia, "trattasi di un gozzo" mi si diceva.
Al ritorno a casa con il mio buon libro "Vele Italiane della costa Occidentale dal medioevo al novecento - di S. Bellabarba e E. Guerrieri ediz. Hoepli" sono risalito finalmente al tipo di legno che ho visto.
Questo bellissimo esemplare di gozzo Sorrentino, veniva costruito in piccoli cantieri e spesso sull'arenile delle spiagge, grazie all'abilità dei mastri d'ascia della penisola Sorrentina.
Si racconta sul libro che questi legni prendessero il nome dal tipo di pesca che praticavano in loco.
Ricordando il gozzo a menaide e il gozzo a castardelli. 
Forse il gozzo in questione è del tipo a menaide, con scafo piuttosto filante, con prua e poppa a cuneo, anche se in questo caso modificata per montare un fuoribordo.
Questi gozzi non avevano coperta, solo a prua ed a poppa avevano un casseretto che serviva come luogo per gli attrezzi. 
La ruota di prua si prolungava sopra il capo di banda e terminava con una pernaccia.
Nei tempi antichi la velatura era a tarchia compresa di un fiocco, mentre più recentemente si è adottata la vela latina anche se il mezzo di propulzione più usato erano i remi.
Se ne trovano immagini sui disegni di F. Bayard del XIX Sec.
Se qualcuno avesse altre notizie, ne sarei davvero felice di condividerne le opinioni, e non è escluso un modello in legno per il futuro prossimo.
Per non dimenticare il grande lavoro dei maestri d'ascia Italiani di un tempo.
Se ne parla su:
 http://www.museodelmaredinapoli.it/Pagine/Gozzo.pdf
http://www.repubblica.it/cronaca/2012/03/20/foto/il_gozzo_riscoperto-31906896/1/